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Sindrome di Osgood-Schlatter: cos'è e cosa si può fare


La sindrome di Osgood-Schlatter (OSD dall'inglese Osgood-Schlatter disease )

L'OSD viene definita come un osteocondrosi della tuberosità tibiale: una condizione patologica che riguarda l'osso e la cartilagine di accrescimento della tibia.

L'esordio è tra i 10 e 15 anni, tipico tra 14 e 15 anni.

La causa dell'OSD è un'eccessiva trazione (ripetuta nel tempo) ad opera del muscolo quadricipite sul tubercolo tibiale con conseguente formazione di microfratture della cartilagine di accrescimento con formazione di gonfiore ed infiammazione locale.

I fattori che influenzano la OSD sono stati studiati dall'articolo Watanabe 2018 ed è risultato che lo spostamento all'indietro del centro di gravità durante il gesto tecnico del calcio del pallone aumenta il rischio di insorgenza di OSD.

La categoria di persone più a rischio sono gli atleti che praticano sport in cui è presente una predominanza del gesto atletico del calcio del pallone come i calciatori.

Attualmente la terapia è la riduzione della pratica sportiva ove possibile associata crioterapia ( terapia del freddo) con tempi di recupero che variano dai 3 ai 12 mesi.

A livello osteopatico si valuta il sovraccarico funzionale sull'arto interessato per capire che cosa porta il sovraccarico e risolverlo in modo da ridurre i tempi di recupero.


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